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XVIII Convegno internazionale
sulla "Civiltà della Tavola"
"Cinquant'anni di cucina italiana"
I lavori del Convegno dedicato ai "Cinquant'anni di cucina italiana"
sono stati aperti dal Presidente dell'Accademia Giuseppe Dell'Osso
il
quale,
richiamandosi
fortemente
ai principi
della civiltà della tavola, ha detto tra l'altro: "Questo
importante convegno è il segno della grande vitalità
culturale dell'Accademia e dello spirito che anima le nostre manifestazioni".
I relatori sono stati presentati da Guido Vergani.

Il primo è stato il Presidente dell'Accademia Spagnola
di Gastronomia, Rafael Anson Oliart, Presidente d'onore dell'Académie
Internationale de la Gastronomie. Nel suo intervento, che ha
avuto
come tema, "L'evoluzione della gastronomia italiana vista
dall'estero"
ha sottolineato,
tra l'altro, quanto l'Italia abbia costituito una delle grandi
sorprese della gastronomia mondiale negli ultimi decenni: un punto
di riferimento,
grazie soprattutto alla sua ricchezza di contrasti e a una personalità
sempre più spiccata. Concludendo, ha affermato: "La
cucina italiana è oggi uno specchio nel quale possono confrontarsi
tutti i gastronomi del mondo se vogliono acquisire brillantezza
ed equilibrio al momento di interpretare le regole fondamentali
della cultura mediterranea e della buona tavola".
I lavori del Convegno sono proseguiti con gli interventi della giornalista
Fiammetta Fadda che ha tracciato un interessante parallelo tra la
cucina casalinga e "fuori casa" di cinquant'anni fa e
l'analoga tendenza odierna.
Hanno fatto seguito gli interventi dell'editorialista del "Corriere
della Sera", Armando Torno - che ha esordito affermando che l'Accademia
vede finalmente riconosciuto il proprio alto valore culturale -
e quello conclusivo del Presidente del Centro Studi "Franco
Marenghi", il professor Giovanni Ballarini, sul tema "L'evoluzione
del gusto dal moderno al postmoderno".
Gli atti del Convegno sono riportati nel cinquattottesimo
Quaderno dell'Accademia.
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