Alcune date importanti
dalla nascita ai nostri giorni

1953-59 - 1960-69 - 1970-79 - 1980-1989 - 1990-99
2000 - 2001 - 2002 - 2003 - 2004 - 2005 - 2006 - 2007

1953. Il 29 luglio viene costituita l'Accademia Italiana della Cucina, nel ristorante dell'Hotel Diana, a Milano. Insieme ad Orio Vergani, "padre" fondatore, ne sancirono la nascita illustri personaggi che rappresentavano il meglio dell'ambiente culturale, imprenditoriale, artistico e della comunicazione dell'epoca.

1953. Viene fondata la Delegazione di Roma. Da quel momento il credo accademico si sviluppa sul territorio nazionale con la nascita continua di nuove Delegazioni.

1956. Si svolge a Milano la prima Assemblea dell'Accademia.

1957. Nasce a Parigi la prima Delegazione dell'Accademia all'estero.

1957. L'Accademia promuove la prima mostra nazionale di pittura su "L'arte e il convito", che si tiene a Milano nel Palazzo della Permanente.

1958. Anticipando le manifestazioni per il cinquantenario della morte di Pellegrino Artusi, l'Accademia promuove la pubblicazione di una "editio princeps" del libro "La Scienza in Cucina", curata da Luigi Volpicelli. È un testo prezioso, oggi raro anche nell'antiquariato librario.

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1960. La Delegazione di Roma pubblica un interessante almanacco accademico, dal titolo "Romani a tavola", in cui compaiono testi di molti Accademici, scrittori, giornalisti, poeti, tra i quali, ad esempio, Giovanni Prezzolini e Mario Soldati.

1961. Ernesto Donà Dalle Rose assume la presidenza dell'Accademia in seguito alla scomparsa del Presidente fondatore Orio Vergani.

1961. Viene pubblicata, a cura dell'Accademia per le edizioni Martello, la prima "guida ai ristoranti e trattorie d'Italia" apparsa in assoluto in Italia.

1962.Michele Guido Franci viene eletto Presidente dell'Accademia. Resterà in carica per più di venti anni.

1967. Si tiene, a Venezia, il primo dei Convegni sulla "Civiltà della Tavola", destinati a studiare ed approfondire, anche storicamente, i caratteri delle differenti cucine regionali. Il tema di quel Convegno era: "Il commercio delle spezie con l'Oriente, sua influenza sulla cucina veneta: influsso della cucina veneta in quella europea".

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1973. L'Accademia organizza a Milano, nell'ambito della sua attività culturale abbinata alla gastronomia, la mostra "L'arte e la civiltà della tavola".

1977. Al fine di incentivare la conoscenza e la divulgazione della buona cucina italiana, l'Accademia istituisce il premio "Angelo Berti" rivolto a coloro che meglio si impegnano a sostenere iniziative in tal senso.

1978. L'Accademia festeggia i suoi primi venticinque anni di attività, proprio all'Hotel Diana, dove era nata. Sono presenti tutti i Delegati delle allora 63 Delegazioni.

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1983. Alla presidenza dell'Accademia viene eletto, con il titolo di Presidente Rifondatore, il conte Giovanni Nuvoletti Perdomini. Da quel momento l'attività accademica ha avuto un nuovo impulso, rivolgendosi su più versanti al fine di sviluppare sempre più numerose iniziative.

1983.
L'Accademia Italiana della Cucina partecipa, come socio fondatore, alla nascita dell'Académie Internationale de la Gastronomie di Parigi.

1985. Il "Notiziario" dell'Accademia diventa una vera e propria rivista, con una veste editoriale tutta nuova.

1985. Viene istituito il Premio "Ettore Pepe" quale riconoscimento per l'attività delle Delegazioni più efficienti.

1986. La "guida ai ristoranti", curata dall'Accademia, acquisisce regolare cadenza annuale.

1987. In onore di Orio Vergani viene istituito un premio, a lui intitolato, riservato agli autori delle migliori opere letterarie di gastronomia.

1989. Viene organizzata a Verona, a cura dell'Accademia, in occasione della Fiera Euroalimenta, un'importante mostra dal titolo "L'arcano Convito - Quattromila anni a tavola". Un percorso didattico ricco di reperti archeologici prestati dai principali musei italiani e con testi rarissimi di gastronomia, ha illustrato l'arte cucinaria in Mesopotamia, in Grecia, tra gli Etruschi e i Romani.

1989. Per ricordare uno dei suoi più insigni fondatori, Dino Villani, l'Accademia istituisce un premio a lui intitolato, da assegnare annualmente ai titolari di quelle aziende artigiane che si siano distinti nella produzione e valorizzazione di un prodotto tradizionale eccellente della tavola italiana.

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1990. Viene fondato, per volere dell'allora Presidente, Franco Marenghi, il Centro Studi dell'Accademia, che in seguito prenderà il suo nome.

1990. Inizia la pubblicazione dei Quaderni monotematici, editi dall'Accademia, che trattano degli argomenti dibattuti in occasione dei più importanti convegni e incontri culturali promossi dalle Delegazioni e dall'Accademia durante l'anno.

1992. Porta il nome di Giuseppe Gavotti il premio per i ristoranti che si distinguono nel rispetto della qualità della cucina tradizionale.

1993. In occasione del quarantennale dell'Accademia, il Comitato Scientifico del Centro Studi "Franco Marenghi" elabora il Manifesto dell'Accademia, nel quale vengono ribaditi i principi accademici anche alla luce dell'evoluzione del costume, della cultura e della tradizione stessa della gastronomia italiana.

1993. Sulla motonave "Daphne", in navigazione da Genova ad Ajaccio e Palermo, viene eletto Presidente dell'Accademia Franco Marenghi.

1994. Il conte Giovanni Nuvoletti Perdomini, che ne era stato Vice Presidente fin dalla fondazione, viene eletto Presidente dell'Académie Internationale de la Gastronomie di Parigi.

1994/95.
L'Accademia Italiana della Cucina stipula un accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione per introdurre la storia della cucina italiana nei programmi didattici degli Istituti alberghieri italiani, con lezioni tenute dagli Accademici stessi.

1996. Alla presidenza dell'Accademia, Giovanni Capnist succede a Franco Marenghi, prematuramente scomparso.

1996. La casa editrice Mondadori e l'Accademia collaborano per realizzare il libro di ricette "La Cucina d'Oro", tuttora in vendita nelle librerie.

1997. Tra le iniziative editoriali dell'Accademia, prende vita la pubblicazione del "Ricettario nazionale della cucina regionale italiana". Si tratta della prima ricerca seria ed organica, fatta in Italia, per una codificazione, per quanto possibile approfondita, delle cucine regionali italiane. L'edizione del 2001, pubblicata insieme al Touring Club italiano, riporta 1.730 ricette fedeli alla tradizione, frutto di un censimento nazionale che ha richiesto anni e anni di lavoro.

1999. Viene organizzato a Roma un importante convegno su "L'Europa a tavola", dove sono stati affrontati i problemi relativi all'integrazione europea nei suoi riflessi pratici sulla cucina italiana.

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2000. Un altro italiano viene eletto Presidente dell'Académie Internationale de la Gastronomie di Parigi, dopo il conte Giovanni Nuvoletti Perdomini. È il professore Giuseppe Dell'Osso.

2000. Nell'anno del Giubileo, l'Accademia Italiana della Cucina ha organizzato cinque grandi convegni dedicati al tema "Le Strade dei Pellegrini", per celebrare, con ricerche storiche e culturali approfondite, le principali vie che portavano a Roma, nei secoli passati, i pellegrini.

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2001. Il professore Giuseppe Dell'Osso viene eletto Presidente dell'Accademia Italiana della Cucina.

2001. Nasce il "Progetto Giovani", messo in atto dall'Accademia, per instaurare uno stretto e costruttivo relais culturale con le nuove generazioni.

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2002. In accordo con il Ministero degli esteri, è stata formalizzata la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina con gli Istituti di cultura all’estero.

2002. L’Accademia navale di Livorno e l’Accademia Italiana della Cucina sono state partner d’eccezione alla tavola rotonda, dedicata al “Cibo di cambusa”, che si è svolta a bordo di una unità della Marina militare italiana.

2002. Per celebrare il Tema dell’anno, dedicato alla carne bovina, il 16 ottobre tutte le Delegazioni dell’Accademia, in Italia e nel mondo, hanno celebrato la ormai tradizionale cena ecumenica.

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2003. Nell’ambito del programma di valorizzazione della produzione agro-alimentare di qualità nella ristorazione italiana all’estero, promosso dal Ministero delle Politiche agricole, l’Accademia Italiana della Cucina entra a far parte del Comitato tecnico per il riconoscimento di quei locali che presentino tutte le caratteristiche per la concessione di un “marchio di qualità” sulla base delle certificazioni degli organismi di controllo.

2003. Nel giugno di quest'anno il professore Giuseppe Dell'Osso viene riconfermato alla presidenza dell'Accademia.

2003. L'Accademia Italiana della Cucina festeggia i suoi cinquant'anni di vita, con numerose importanti manifestazioni.

2003. Si svolge, a Milano, il XVIII Convegno internazionale sulla “Civiltà della Tavola”, sul tema “Cinquant’anni di cucina italiana”.

2003. Il Centro Studi “Franco Marenghi” presenta il nuovo “manifesto” dell’Accademia.

2003. L'Accademia realizza la mostra itinerante su “Cinquanta anni di cucina italiana”.

2003. L'Accademia Italiana della Cucina viene riconosciuta Istituzione culturale della Repubblica italiana, con decreto del 18 agosto 2003 del ministro per i Beni e le attività culturali.

2003. Il 7 ottobre, l'Accademia Italiana della Cucina viene ricevuta a Roma, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Ciampi.

2003. Il 16 ottobre, a conclusione delle manifestazioni per il cinquantenario dell'Accademia, in tutto il mondo, alla stessa ora, viene celebrata la "cena ecumenica" sul tema "L'Accademia: 50 anni di storia".

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2004. È divenuto definitivamente libro di testo della “Scuola internazionale di Cucina Alma”, con sede nella Reggia di Colorno, il contributo didattico, realizzato dal Centro Studi dell’Accademia, dedicato alla cucina, alla storia e alla cultura di ogni regione italiana.

2004. I due itinerari, quello italiano e quello estero, della mostra didattico-documentaria realizzata dall’Accademia, sono stati densi di appuntamenti. La Mostra è stata esposta, infatti, oltre che in molte città italiane, anche nelle più importanti capitali e città straniere, presso gli Istituti italiani di cultura dipendenti dal Ministero degli Esteri.

2004. Il Presidente dell’Accademia italiana, Giuseppe Dell’Osso, è stato rieletto Presidente dell’Accademia Internazionale di Gastronomia, l’associazione di coordinamento delle 24 Accademie Nazionali riconosciute, che ha sede a Parigi.

2004. L’Accademia Italiana della Cucina e l’Università di Parma hanno firmato, a giugno, una convenzione di collaborazione per un corso di laurea triennale in Scienze gastronomiche, il primo in Italia. Il corso si inserisce tra quelli della facoltà di Agraria e nasce in accordo anche con i quattro atenei della regione.

2004. Presso l’Università di Teramo è stata firmata, dal Presidente dell’Accademia e dal Rettore, una convenzione quadriennale per lo sviluppo della cultura gastronomica a livello universitario: un’attività comune di ricerca e formazione sul cibo, sia dal punto di vista scientifico, storico, sociale, che culturale.

2004. A partire dal numero di gennaio la rivista accademica ha cambiato testata ed è divenuta “Civiltà della Tavola”, un nome che, per l’Accademia, è un simbolo: da sempre, infatti, la civiltà della tavola ne costituisce, diciamo così, la bandiera culturale.

2004. Il premio annuale istituito dal Museo della Pasta e dalla Fondazione “Vincenzo Agnesi”, importante istituzione culturale con sede a Roma, è stato assegnato alla rivista dell’Accademia “Civiltà della Tavola”.

2004. Il volume “Arte e storia a tavola”, pubblicato dall’Accademia in occasione del suo cinquantenario, ha ricevuto il premio speciale “Convivio delle Arti” nel quadro della manifestazione “Libri da gustare”, nel corso del Salone del libro di Torino.

2004. Col titolo “Cinquant’anni di cultura e civiltà della tavola”, l’Accademia ha pubblicato il primo di una serie di volumi che andranno a comporre, di volta in volta, la “Collana di cultura gastronomica”.

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2005. Si è svolto in aprile, a Sorrento, il XIX Convegno internazionale sulla civiltà della tavola, interamente dedicato alla pasta, simbolo della conoscenza nel mondo della cucina italiana.

2005. Nel corso delle giornate di Sorrento, Giuseppe Dell’Osso è stato riconfermato alla presidenza dell’Accademia Italiana della Cucina.

2005. L’Accademia ha pubblicato il secondo volume della “Collana di cultura gastronomica” intitolato “La creazione della cucina”.

2005. Nel corso dell’anno sono state firmate diverse convenzioni, tra l’Accademia e le università, per l’istituzione di corsi di laurea, master e corsi di specializzazione in materie relative alle scienze gastronomiche. Le università che hanno richiesto la collaborazione dell’Accademia sono quelle di Parma, insieme ad un consorzio interateneo costituito dalle università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia; l’università di Padova e quelle di Udine, Bari, Foggia, Teramo.

2005. Nel sito Internet dell’Accademia vengono messi on line: 2000 ricette regionali tradizionali e la Guida ai ristoranti con 3000 locali in Italia e all’estero dove si onora la buona cucina italiana.

2005. Il 13 ottobre, alla stessa ora, tutte le Delegazioni dell’Accademia nel mondo hanno celebrato la cena ecumenica sul tema “Il gelato e la cucina del freddo”.

2005. Durante tutto l’anno la mostra itinerante “Cinquant’anni di cucina italiana” ha proseguito il suo lungo itinerario in Italia e all’estero, richiesta dagli Istituti italiani di Cultura.

2005. Firma della convenzione con l’Università di Padova per l’istituzione del corso di laurea in Scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione.
Firma della convenzione triennale con l’università di Catania per seminari e master post laurea finalizzati alla conoscenza e allo studio della cultura alimentare italiana.

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2006. Nel circuito dei grandi premi letterari nazionali viene istituito, a Pontremoli, il premio “Bancarella Cucina”. L’iniziativa nasce dall’Accademia e si avvale della collaborazione delle tre più importanti associazioni librarie italiane.

2006. Giuseppe Dell’Osso viene riconfermato alla Presidenza dell’Accademia Internazionale di Gastronomia.

2006. La Delegazione di Londra pubblica, in occasione del suo ventennale, la Guida ai ristoranti italiani della città.

2006. Viene firmata la convenzione tra Accademia e Università di Foggia per una serie di iniziative culturali tra le quali l’istituzione di corsi di studio e formazione e la promozione di ricerche inerenti alla cultura gastronomica

2006. Presentato, all’Università La Sapienza di Roma, il libro “La creazione della cucina” di Giovanni Ballarini, Vice presidente dell’Accademia. Il libro fa parte della “Collana di cultura gastronomica” edita dall’Accademia.

2006. Il Ministero dei Beni culturali ha varato un nuovo portale telematico (www.internetculturale.it) attraverso il quale è possibile acquistare e scaricare on line i contenuti dei libri realizzati dalle Istituzioni culturali di cui l’Accademia fa parte.

2006. La prima edizione del “Premio Bancarella della cucina” si è conclusa con la premiazione del libro “Gola mater amatissima” di Ida Li Vigni e Paolo Aldo Rossi.

2006. Una nuova mostra itinerante, dal titolo “Un secolo di menu italiani”, viene realizzata dall’Accademia nell’ambito del tema scelto, per il 2006, dal Ministero dei Beni culturali: “Il cibo e le feste nella lingua e nella cultura italiana”. La mostra, costituita da 250 menu storici ed artistici, inizia il suo cammino verso gli Istituti italiani di cultura di tutto il mondo con un’anteprima mondiale a Bruxelles.

2006. L’Accademia vara una nuova iniziativa editoriale: gli “Itinerari di cultura gastronomica” che avranno, ogni anno, un tema gastronomico diverso, trattato su base regionale ma con un profilo unitario. Il tema scelto per il primo volume è “L’Italia del pesce”.

2006. L’Accademia pubblica una selezione dei ristoranti di eccellenza e di quelli con il miglior rapporto qualità-prezzo (un’accurata scelta di oltre 500 ristoranti) in una Guida agile e di facile consultazione. I locali sono stati selezionati dalla Guida ai ristoranti on line.

2006. Il Presidente dell’Accademia, Giuseppe Dell’Osso e alcuni illustri Accademici hanno tenuto lezioni su temi gastronomici diversi agli insegnanti di lingua italiana all’estero presso la “Dante Alighieri”.

2006. Nell’ambito della convenzione stipulata con l’Accademia, è stato presentato, all’Università di Teramo, il master in Comunicazione enogastronomica.

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2007. È stato pubblicato il terzo volume della collana dedicata alla cultura gastronomica. L’opera, dal titolo “Il buon governo delle cose che si mangiano. Gastronomia e pluralità delle culture”, è scritta dall’Accademico Ulderico Bernardi, docente di Sociologia dei processi culturali presso l’Università veneziana di Ca’ Foscari.

2007. La collana intitolata “Itinerari di cultura gastronomica” si è arricchita di una seconda pubblicazione dal titolo “L’Italia dell’orto”.

2007. Nell’ambito degli accordi di collaborazione tra l’Accademia e le Università italiane, a gennaio è stata firmata la convenzione tra l’Accademia e l’Università di Chieti-Pescara che prevede un percorso quadriennale di collaborazione per una didattica ad alto livello attraverso corsi di laurea, scuole di specializzazione e master rivolti allo sviluppo della ricerca e della cultura dieto-gastronomica. È iniziato a marzo, presso l’Università di Teramo, in collaborazione con l’Accademia, il master in “Scienze, cultura e comunicazione delle produzioni enogastronomiche” con 100 ore di lezioni teoriche, 200 ore di tirocinio.

2007. L’Accademia ha siglato, a febbraio, un importante accordo di partenariato con il Circolo del Ministero degli Affari esteri. Si tratta dell’impegno ad organizzare, presso la sede sociale del Circolo, una serie di manifestazioni in base ad un programma annuale di riunioni conviviali, convegni, master, cicli di conferenze e seminari sulla cucina italiana, la sua storia, le tendenze più recenti. L’obiettivo è quello di avvicinare in modo corretto i giovani, le famiglie e i frequentatori del Circolo all’universo della cultura gastronomica.

2007. Si è svolto in maggio, ad Abano Terme, il XX Convegno internazionale sulla civiltà della tavola sul tema: “L’evoluzione della ristorazione alberghiera nel mondo”.

2007. Nel mese di maggio, incontro del Presidente Dell’Osso con il Ministro dei Beni culturali che ha mostrato apprezzamento per l’attività culturale dell’Accademia e in particolare per la realizzazione delle mostre itineranti, l’intensa attività editoriale e il lavoro di catalogazione di volumi rari di enogastronomia nella Biblioteca nazionale. Ha inoltre garantito la sua collaborazione perché gli obiettivi dell’Accademia possano essere sempre più incisivi.

2007. Incontro, in maggio, anche col Ministro delle Politiche agricole che ha apprezzato l’attività dell’Accademia per la promozione all’estero della cucina italiana regionale attraverso il monitoraggio dei ristoranti italiani più autentici, veicolo anche per l’esportazione dei prodotti agroalimentari italiani di alta qualità.

2007. La seconda edizione del Premio “Bancarella Cucina” istituito dall’Accademia e dalla Fondazione “Città del libro” di Pontremoli, a fianco del tradizionale premio letterario “Bancarella”, si è conclusa con la premiazione del libro di Elena Kostioukovitch dal titolo “Perché agli italiani piace parlare di cibo”.

2007. L’11 ottobre, nelle Delegazioni di tutto il mondo, alla stessa ora, è stata celebrata la “cena ecumenica” sul tema “La cucina dell’orto”.

2007. Nel mese di novembre, l’Accademia ha reso noto, anche nel corso di un incontro con il Presidente della Repubblica, che nella Stazione spaziale internazionale si è consumato il primo convivio nello spazio non più in pillole ma con un menu italiano. Le portate, selezionate da Esa, Asi e Nasa, sono state pensate e proposte dalla Delegazione di Miami dell’Accademia Italiana della Cucina che ha messo a punto con le tecnologie degli Enti spaziali, le diverse portate, tra le quali figuravano parmigiano e provolone, tortellini e fettuccine.

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I Fondatori
Orio Vergani
Successione dei Presidenti/Segretari
Alcune date importanti
 
L'Accademia Italiana della Cucina ha compiuto 50 anni
Le Manifestazioni
del Cinquantenario