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Celebrating our Fiftieth Anniversary

The Accademia Italiana della Cucina is 50 Years Old. 2003 was characterised by the many cultural events commemorating the Accademia Italiana della Cucina’s Fiftieth Anniversary. All of the Delegations duly honoured the occasion with conferences and events, but the focus of all the celebrations and the starting point of many of the initiatives was the city of Milan where the Accademia was born.

Al ristorante dell'Hotel Diana dove è nata l'Accademia

diana.jpg Le celebrazioni per il cinquantenario accademico hanno avuto inizio con una cena al ristorante dell'hotel "Diana" di Milano, che ha voluto ricordare come, in quello stesso luogo, Orio Vergani e gli altri Fondatori abbiano dato vita all'Accademia Italiana della Cucina.
Nel corso della cena Guido Vergani, figlio del Fondatore, ha pronunciato un commosso ricordo di suo padre. Ha poi ringraziato gli Accademici per la passione che pongono nel perseguire gli ideali che hanno spinto Orio Vergani a fondare l'Accademia. "Anche se in questi ultimi cinquant'anni tante cose sono cambiate, specie nel mondo della gastronomia - ha concluso Vergani - fa piacere riconoscere che i postulati enunciati da mio padre nulla hanno perso della loro attualità".
Il Presidente Dell'Osso ha salutato tutti gli intervenuti e ha rivolto un particolare apprezzamento per la presenza del commissario europeo per la Cultura e l'educazione, la signora Viviane Reding, e dei numerosi rappresentanti dell'Académie Internationale de la Gastronomie e delle varie Accademie nazionali aderenti, con il Presidente fondatore Michel Génin e il Presidente onorario Rafael Anson Oliart.

XVIII Convegno internazionale sulla "Civiltà della Tavola" - "Cinquant'anni di cucina italiana"

I lavori del Convegno dedicato ai "Cinquant'anni di cucina italiana" sono stati aperti dal Presidente dell'Accademia Giuseppe Dell'Osso il quale, richiamandosi fortemente ai principi della civiltà della tavola, ha detto tra l'altro: "Questo importante convegno è il segno della grande vitalità culturale dell'Accademia e dello spirito che anima le nostre manifestazioni". I relatori sono stati presentati da Guido Vergani.
Il primo è stato il Presidente dell'Accademia Spagnola di Gastronomia, Rafael Anson Oliart, Presidente d'onore dell'Académie Internationale de la Gastronomie. Nel suo intervento, che ha avuto come tema, "L'evoluzione della gastronomia italiana vista dall'estero" ha sottolineato, tra l'altro, quanto l'Italia abbia costituito una delle grandi sorprese della gastronomia mondiale negli ultimi decenni: un punto di riferimento,grazie soprattutto alla sua ricchezza di contrasti e a una personalità sempre più spiccata. Concludendo, ha affermato: "La cucina italiana è oggi uno specchio nel quale ed equilibrio al momento di interpretare le regole fondamentali della cultura mediterranea e della buona tavola".
I lavori del Convegno sono proseguiti con gli interventi della giornalista Fiammetta Fadda che ha tracciato un interessante parallelo tra la cucina casalinga e "fuori casa" di cinquant'anni fa e l'analoga tendenza odierna.
Hanno fatto seguito gli interventi dell'editorialista del "Corriere della Sera", Armando Torno - che ha esordito affermando che l'Accademia vede finalmente riconosciuto il proprio alto valore culturale - e quello conclusivo del Presidente del Centro Studi "Franco Marenghi", il professor Giovanni Ballarini, sul tema "L'evoluzione del gusto dal moderno al postmoderno".
Gli atti del Convegno sono riportati nel cinquattottesimo Quaderno dell'Accademia.