La mostra è nata in collaborazione con la Soprintendenza per il patrimonio
storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città
di Napoli.
È stata inaugurata a Napoli, al Museo Pignatelli, il 17
ottobre del 2008, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, alla quale ha aderito il Ministero per i Beni e le Attività culturali.
Le rappresentazioni
visive d’alta gastronomia si ritrovano, nelle opere dei pittori
napoletani selezionate per la mostra, trasfigurate da un’arte che
riafferma il suo ruolo di specchio d’una società, con metodi e forme
alle quali l’Accademia Italiana della Cucina ha sempre dedicato la sua
attenzione.
Un prezioso catalogo, in italiano e in inglese, è stato
edito dall’Accademia in occasione dell’inaugurazione.
Il soggetto della mostra si è inserito nell’ambito del tema indicato, nel 2006,
dal Ministero degli Esteri per la promozione nel mondo della lingua e
della cultura italiana.
Con l’esposizione di 250 menu che hanno
accompagnato importanti convivi della storia e di illustri personalità
del nostro Paese, l’Accademia ha affrontato il tema proposto dal
Ministero da un’angolazione particolare, per sottolineare quanto i
momenti conviviali facciano parte dell’identità culturale e di come
diventino indicatori dell’evolversi delle forme storiche della cultura
alimentare.
A sua volta il menu diventa testimone delle modalità di
trasmissione del sapere gastronomico e dell’evolversi del linguaggio.
Per illustrare questa nuova iniziativa accademica è stato realizzato un
prezioso catalogo in italiano, inglese e spagnolo.
Nata nel 2003,
è una mostra didattico-documentaria che, attraverso una serie di grandi
pannelli a colori (più di 70), illustra le vicende della tavola
italiana nell’ultimo mezzo secolo, dalle difficoltà dell’autarchia
alimentare ai gravi problemi del periodo bellico, dal difficile
dopoguerra agli anni del miracolo economico, fino ai giorni nostri,
caratterizzati dall’opulenza, dalla ricerca, dalla novità e dalle mode.