La nascita dell'Accademia
Fin da quel 29 luglio del '53, quando l'Accademia
Italiana della Cucina fu costituita a Milano, nel ristorante dell'Hotel
Diana, i suoi fondatori erano consapevoli di assumersi un ruolo
importantissimo nell'ambito della salvaguardia dei principi della
civiltà della tavola italiana e di consegnare alle generazioni
a venire un compito arduo ma non impossibile, una missione di ricerca
e attività continua ma allo stesso tempo stimolante ed educativa.
Non si trattava di chiarovveggenza, ma di profonda consapevolezza
del proprio ruolo. D'altra parte, gli uomini che facevano parte di
quella famosa cena rappresentavano il meglio dell'ambiente culturale,
imprenditoriale, artistico e della comunicazione dell'epoca.
Erano motivati dalla passione, dall'esperienza e da una profonda fede
nei valori culturali, storici e umani su cui si fondano la civiltà
della tavola e la cultura gastronomica di un Paese. E da allora, l'attività
e la storia dell'Accademia non hanno mai cessato di perseguire e portare
avanti, rinnovandoli e adeguandoli all'evoluzione della società
e del costume, quei principi che i suoi lungimiranti fondatori avevano
individuato come fondamentali da salvaguardare, proteggere e tramandare.
E, grazie ad essi, a distanza di cinquant'anni, l'Accademia è
più che mai solida, attiva, vigorosa e importante.